Ciao amici, oggi voglio raccontarvi una bella storia, ha solo una differenza dalle classiche favole, infatti non inizia con il “C’era una volta” ma e’ ORA! E’ molto importante godere del momento presente perché in un attimo diviene passato…per questo avere i piedi ben radicati nel presente aiuta a vedere con serenità anche il futuro…

Tutto ebbe inizio nella mia testa: “Quando tu hai un’idea nella testa, ti ronza fino a non farti dormire, fai tentativi, butti giu’ idee parli con professionisti ma tutto si ferma non parte…e tu sai quello che vuoi creare ma non riesci a spiegarlo a parole perche’ tu vedi la luce del tuo progetto e sai che c’e’ gia’, e’ realizzabile! Succede pero’ che un giorno ti trovi davanti al cancelletto di un capannone e senti una vibrazione positiva e pensi sono arrivata nel posto giusto! Ti apre la porta una ragazza con un bel rossetto, un golfino rosa e gli occhi pieni di entusiasmo, entri ti guardi intorno e vedi colori, mobili dal sapore retro’, tutto curato nei minimi dettagli, una targhetta sulla porta degli uffici che dice tutto, le pareti tappezzate di progetti ti accomodi ad un tavolo come se dovessi gustare qualcosa di buono, come se fossi a casa, ed entra un’altra tipa, si vede da subito che ha la faccia simpatica, sorride, sdrammatizza, prepara il caffe’, fa due battute schiette e poi torna ai suoi conti…le parole fluiscono da sole, ci si capisce al volo e ci si butta…con Davide sempre al mio fianco che mi conosce, supporta e sopporta”.

…Parte cosi’ il progetto “Cucina D’interni” …

La prima ricetta che ho voluto condividere con le Sorelle Martini e’ stata la torta di mele, una torta ispirata al “Fogazin coi pomi” della Nonna Adriana, una torta che deve essere poco dolce e quasi grezza, morbida ed avvolgente che sprigiona tutto il profumo delle mele e della cannella…ora basta con le parole pero’! Eccovi la ricetta…

Ingredienti per 1 torta diametro 28 cm:

240 gr Farina Tipo 1 oppure 180 gr di farina senza glutine e 60gr di farina di segale

1 bustina di lievito per torte

1 cucchiaio di cannella

1oo gr di zucchero

100 ml succo di arancia

50 ml di olio di semi di girasole

140 ml di bevanda vegetale alla mandorla (Condorelli top)

2 cucchiaio di sciroppo di acero

2 mele

zucchero di canna per guarnire

Tempo di preparazione 6o minuti:

Preriscaldate il forno a 180 gradi, in una ciotola unite tutti gli ingredienti secchi: Farina, lievito, zucchero e con una frusta mescolate bene per dare aria alla farina rimasta schiacciata nel sacchetto per molto tempo, unite tutti gli atri ingredienti: succo di arancia, olio, bevanda alle mandorle, sciroppo di acero e mescolate bene con un lecca pentole, amalgamate bene con la farina, se vedete che assorbe troppo aggiungete ancora bevanda di mandorla.

Le mele, io non le sbuccio, va’ levato il torsolo e poi tagliate a spicchi sottili, una va all’interno dell’impasto, prendete una teglia o la spennellate di olio ed inserito l’impasto, oppure mettete sempre una goccia di olio che serve a far aderire bene la carta forno, versate l’impasto e livellate.

Usate la seconda mela per guarnire, e li potete scatenare la fantasia, spolverate di zucchero di canna che poi dara’ la parte croccante e di cannella per gli amanti, infornate, abbassate la temperatura a 175 gradi e lasciate cuocere per 50 minuti, inserite uno stuzzicadenti e controllate se risulta umido o con pezzi di torta attaccati date altri 5 minuti e poi controllate nuovamente, deve essere ben asciutto lo stecco, altrimenti continuate cosi’ finche’ serve. E’ arrivato il momento di gustarla, devo dire che e’ ottima a colazione il giorno dopo che l’avete preparata.

I Consigli della Chez:

Vi ho spiegato molte volte il perché ridurre la quantità del glutine sia un beneficio per la salute, ora voglio anche darvi un suggerimento per avere un effetto positivo sulla glicemia senza per forza togliere il glutine, infatti spezzare gli impasti aggiungendo delle fibre come può essere la farina di segale aiuta ad abbassare il picco glicemico nella prima fase digestiva cosi’ da darvi un senso di sazietà prolungato.

Le mele sono un frutto che conosciamo da sempre, contengono pectina naturale, una sorta di colla che per esempio nelle confetture aiuta a creare una amalgama senza aggiungerne di chimica, la mela se bio può essere mangiata anche con la buccia, contengono anche molte fibre che hanno lo stesso effetto che prima vi menzionavo, e sono anche un simbolo antico spesso con accezioni negative come il pomo della discordia, la mela del peccato, la mela avvelenata, pure nella favola che mia nonna raccontava a noi piccoli una bimba era stata sepolta viva per colpa di una Mela d’oro, macabra…

A me piace pensare alla meta’ della mela vista in senso più ampio, senza relazioni umane siamo incompleti, servono persone a noi affini a realizzare sogni ed anche persone che ci deludano per farci imparare lezioni dure ma che sono quelle che danno il via ad una significativa crescita!

Se siete appassionati di torte andatevi a vedere la ricetta della Torta allo Yogurt!

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