A meno di una settimana dalla Finale del Ristorante degli Chef ho deciso di raccontarvi la mia avventura a Roma…

Quello che è successo lo sapete tutti lo avete visto su Rai2 lo scorso 20 Novembre 2018, e se per caso velo siete perso eccovi un piccolo contributo:

Per chi sela fosse persa…eccomi al Ristorante degli Chef!!! Una emozione unica rivedersi e rivedere tutti le persone conosciute a Roma, molte delle quali divenire amiche❤️ Il risotto si è impaccato, i tempi di attesa non erano sotto il mio controllo ma la grinta che mi contraddistingue c’è tutta!!!! Comunque io non smetterò mai di cucinare il Risotto!!! 👊🏻🤟🤟🤟 buon giovedì amici❤️ Special thanks to Andrea Carpinteri ti adoro😜 Rai2 instarai2 #ilristorantedeglichef #risotto #emozioni #mammasonointv #avantitutta #credercisempre #chezmorandi

Gepostet von Chez Morandi am Mittwoch, 21. November 2018

Il tutto è partito da una mail che parlava di un nuovo programma di cucina, invitava chi era appassionato di cucina ad iscriversi, ed io che da sempre, non l’ho mai negato, amo la tv e la cucina mi sono iscritta subito, ricordo ero in Puglia in vacanza, sono stata convocata a Milano per fare il primo provino, avrei avuto 30 minuti di tempo per cucinare in diretta una ricetta e parlare di me, mi ricordo era il 17 Luglio, mi sono caricata l’impossibile in macchina e sono andata nella “City”, emozionata per la prova da affrontare e terrorizzata per il fatto che guidare per il centro di Milano richiede lo stesso coraggio di andare a negozi il primo giorno di Saldi, tutti che hanno fretta, l’ansia di arrivare per primi, se il Milanese percepisce che la tua macchina non si è mossa due secondi prima che scatta il verde ti becchi immediatamente una suonata di clacson e se esiti perché anche il tuo navigatore non ne capisce più fra lavori in corso, semafori spuntati ieri e ztl dio sola sa per quale tipo di veicolo, il Milanese ti suona a catena…anche il fattorino in “Ciao” ti manda a zappare la terra “Pirla”!!!

Ma io nonostante tutto questo sono arrivata, mi ricordo la prima persona che mi ha accolta è stata Serena, già che ci fosse un persona che si chiamava come me l’ho interpretato come un buon segno, sono rimasta un’ora ad aspettare sulle scale di un pianerottolo insieme ad altri aspiranti Chef, la sensazione del giorno dell’esame, quando tutti parlano di che cosa sanno e su che cosa si sono preparati, ed io zitta perché è proprio il motivo per il quale odiavo la scuola, quell’ansia indotta da milioni di parole inutili che abbassano solo la performance. Finalmente mi hanno chiamata, ho iniziato, agitatissima, a preparare il mio piatto davanti alla Chef del Programma e l’Autrice Barbara Boncompagni che mi bombardavano di domande, ed io che di solito sono molto molto molto loquace, ero senza parole, ma sono stata me stessa onesta e sincera anche nelle mie incertezze, comunque sono riuscita a servire il piatto, uno spaghettino con Triglia, polvere di pane fatto da me, cetrioli alla menta e salsa di pomodorino fresco.

Nella Prima foto potete vedere il mio arsenale di utensili per realizzare la ricetta dei casting successivamente abbiamo il piatto finito, l’ultima è la rivisitazione della Power Soup portata a Roma per il primo giorno di Selezioni.

Sono tornata a casa rassegnata e felice di averci almeno provato, ma con mia sorpresa sono stata chiamata fra gli 80 migliori cuochi Italiani per le selezioni che avrebbero dato l’accesso a solo 10 partecipanti alla prima edizione del Ristorante degli Chef. Arrivato il momento ho preso il treno con l’amica Valentina Tozza e suo padre “simpaticissimo” e siamo andati a Roma per girare la prima puntata, dovevo portare un piatto del quale mi sentivo sicura ed impiattarlo in tre minuti davanti ai giudici. La mattina della registrazione siamo tutti saliti su un autobus alla volta di Villa Appia Antica, e li la Seconda sorpresa, perché la prima è stata Erica Di Paolo una ragazza speciale con la quale ho condiviso la stanza e molte emozioni, parlo del timido ed agitatissimo Andrea Carpinteri che ho letteralmente sommerso di parole perché io quando sono entusiasta PARLO, PARLO, PARLO…

La prima giornata sembrava non finire mai, il caldo, le varie camminate sulla Via Appia Antica per entrare in villa, l’attesa per i confessionali, l’attesa per il momento dell’inpiattamento al bancone, il sole cocente, il trucco il parrucco, e la bellissima compagnia, infatti si è creato un bel gruppo con Valentina Tozza una pazza scatenata, la mia collega di AIFB la Master Cheffa Stephanie Cabibbo e molti altri pieni di speranze e voglia di farcela, la mia power Soup rivisitata per l’occasione è piaciuta e sono passata alla seconda giornata.

Come vedete ne è valsa la pena, l’avventura, la stanchezza, il viaggio, l’investimento economico, per aver conosciuto queste splendide persone che vedete sopra, gli autori e lo staff ci hanno trattati tutti benissimo anche se di motivi per sclerare ne avevano parecchi… comunque l’avventura non finisce qui…a breve vi darò la ricetta che mi è costata l’esclusione “Il Risotto Confusion”, diciamo che fatto a casa viene benissimo e visto che ora è stagione di arance vale la pena darci un’occhiata.

I Consigli della Chef:

Provarci sempre, anche quando sembra una cosa da pazzi, meglio vivere di rimorsi che di rimpianti, mai frase fatta fù così vera.

Le situazioni di grande stress, quelle che possono cambiarti la vita vanno vissute comunque con gioia cercando di trarre il meglio da ogni momento, l’esito non è sotto il nostro controllo e l’ansia non aiuta a migliorare la performance.

Potevo fare di più, potevo portare un’altro piatto, potevo dimostrare di più…Può essere, ma potevo anche rimanere a casa non rischiare e pentirmi, ed invece io l’ho fatto, ci ho messo tutto il coraggio e la spontaneità che ho, forse questo non era il mio momentoio continuo e non mi arrendo perché la mia autonomia e la mia felicità valgono mille sbattimenti e calci nel sedere!

Non vi ho detto che per essere selezionati dovevamo mandare un video se siete curiosi di sapere che video ho mandato andatevi a vedere l’articolo che parla della video intervista fatta con Andrea Filippini per il format Story Box.

Facebook Comments