Ciao amici, in questo periodo particolare dove sembrano vacillare una ad una le nostra certezze il mio consiglio è quello di guardare sempre a quello che hai e mai a quello che ti manca, e dalla nostra parte abbiamo le tradizioni, le tipicità, il nostro territorio, per questo oggi celebriamo la domenica delle Palme con un buonissimo risotto zucchine e gamberi.

Facciamo ripartire il paese sostenendo i  produttori agricoli del nostro territorio, oggi più che mai, acquistando la materia prima di casa nostra #Iomangioitaliano

Per questo risotto ho utilizzato il Riso Nano Vialone IGP di Isola della Scala, nello specifico dell’Azienda Agricola Melotti, con la quale ho collaborato e per questo posso essere testimonial di tutta la filiera dalla risaia al pacco di riso.

Dietro ad ogni prodotto c’è una famiglia, per questo vi consiglio di andare a vedere sul canale youtube dell’Azienda i video che abbiamo realizzato, il mio preferito è stato quello della raccolta perchè il panorama dall’alto della mietitrebbia è il TOP.

Ingredienti per 4 persone:

400 gr riso Nano Vialone Igp

3 zucchine

250 gr gamberi

1 cucchiaio Salsa di soia Tamari

Olio evo, sale e pepe

Brodo vegetale (sedano, carote, cipolla)

Tempo di Preparazione 30 minuti:

Per un ottimo risotto serve sempre un ottimo brodo, lavate e tagliate le verdure grossolanamente ma della stessa dimensione, iniziate da acqua fredda salata e lasciate bollire per mezz’ora e poi togliere le verdure altrimenti ossidano e rilasciano l’amaro, usiamo anche le parti di scarto delle zucchine.

Tagliate le zucchine a cubetti e dividetele in due parti, la prima la mettete in padella calda con 1 cucchiaio di olio evo, mezzo bicchiere di acqua, sale e pepe, lasciate cuocere a fuoco alto per 5 minuti, successivamente create una crema con il frullatore ad immersione aggiungendo mezzo mestolo di brodo e 1 cucchiaio di olio evo.

Nella stessa padella mettete il resto delle zucchine a fuoco alto con 1 cucchiaio di olio, dopo 5 minuti aggiungete 1 cucchiaio di Tamari ed i gamberi tagliati a pezzetti, tenetene 3 per persona per la decorazione, lasciate cuocere a fuoco alto per altri 3 minuti, poi mettete tutto da una parte.

Accendete un timer a 15 minuti di cottura, ora nella stessa padella aggiungete ancora 1 cucchiaio di olio e tostate il riso mescolando continuamente almeno per 2 minuti, poi aggiungete brodo fino a coprire il riso ed abbassate la fiamma, importante che il riso sobbolla ed il brodo sia sempre bollente, mescolate per far rilasciare l’amido al riso.

Quando mancano 6 minuti aggiungete la crema di zucchine e se necessario ancora brodo, il riso deve sempre essere coperto dal liquido, occhio a quanto brodo aggiungete quando mancano 3 minuti  perché avete poco tempo per farlo ridurre, continuate a mescolare.

Quando il timer suona spegnete il risotto, aggiungete gamberi e zucchine e 2 cucchiai di olio e mescolate velocemente per mantecare, coprite con un canovaccio e lasciate riposare per 2 minuti, se il risotto vi sembra troppo secco aggiungete un minimo di brodo, assaggiate se va bene di sale ed inpiattate decorando con i gamberi, e Buon Appetito.

I Consigli della Chez:

  • Riso Carnaroli o Vialone Nano? Spesso mi chiedete questo, ed io vi rispondo dipende dal tipo di risotto che volete preparare, la varietà Carnaroli è consigliata per i risotti sgranati e tiene la cottura più a lungo, il Vialone Nano è indicato per i risotti mantecati per la sua maggiore quantità di amido che assorbe tutto il gusto del condimento ed è garanzia di cremosità.

 

  • Chi ben comincia è a metà dell’opera, il primo step a garanzia di un’ottimo riso è la tostatura, importante per il rilascio dell’amido in cottura, ed il riso una volta pronto difficilmente scuoce, la tostatura finisce nel momento il cui il chicco è traslucido ed è talmente caldo che non si riesce a tenere in mano.

 

  • Mai abbassare la guardia, infatti la mantecatura è l’ultimo passaggio che può mettere a repentaglio tutto il vostro duro lavoro, consigli se usate il burro mettetelo in freezer lo shock termico vi aiuterà a dare cremosi, mantecate a fuoco spento per evitare che i formaggi filino, coprire il riso finita la mantecatura prima di servirlo aiuta a far consolidare l’onda che avete creato e vedere se il riso assorbe ancora, così lo potete aggiustare prima di servirlo, io lo tengo sempre un pò lento in quanto nel tempo del servizio asciuga.

 

Se questa ricetta vi è piaciuta, di risotti sul blog ce ne sono per tutti i gusti, ma ora più che mai compriamo e usiamo prodotti locali per questo vi consiglio di dare un occhiata alla Ricetta per un risotto al tartufo mantecato con formaggio L’Opera dell’Agricola Cazzola.

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