Ciao amici, e quale miglior modo di cominciare il nuovo anno se non proponendovi un risotto, ma non un semplice risotto, un piatto con tre ingredienti Veneti, il mio amato Riso Vialone Nano dell’Azienda Agricola Melotti arricchito dal Tartufo Uncinato della Lessinia ed un prodotto a km zero lanciato da poco sul mercato dopo 12 mesi di stagionatura il formaggio “L’Opera” dell’Agricola Cazzola.


Sono molto orgogliosa di poter regalare la ricetta di un piatto che racchiude anni di lavoro, infatti le tre materie prime che ho utilizzate rappresentano fiducia e collaborazione con le Aziende che me le hanno fornite, ho personalmente conosciuto le persone che fanno parte di queste Aziende, come l’Azienda Agricola Melotti con la quale collaboro ormai da anni,  ho avuto la fortuna di capire come lavorano e come arrivano al prodotto finale, e questo vale molto anche per la mia attività di Personal Chef, infatti porto sulla tavola dei miei clienti piatti fatti con materie prime di alta qualità e che ho verificato prima di acquistare, il tartufo viene raccolto dall’amico Michele Contri dell’ASD Rugiada con il quale collaboro presso Musella Winery & Country Relais dove regaliamo emozioni, lui porta i turisti a raccogliere il tartufo ed io gli faccio la Cooking Class per poterlo valorizzare al massimo, il formaggio L’opera l’ho scoperto a capodanno per il mio ultimo servizio del 2018, come Personal Chef, il cliente che me lo ha suggerito era anche il padrone di casa, e so per certo che latte viene utilizzato e la serietà dell’Azienda, devo dire che nell’utilizzo ne ho apprezzato il gusto e la scioglievolezza, a capodanno con delle tagliatelle fatte in casa, delle quali vi riposto la foto sotto, alla fine dell’articolo vi fornirò tutte le specifiche che io ritengo innovative e adatte al periodo storico che stiamo vivendo, ed ora eccovi la ricetta.

 

Ingredienti per 4 persone:

360 gr di Riso Vialone Nano

200 gr di Formaggio “L’Opera”

1 scalogno

1 carota

1 gamba di sedano

2 Tartufo Uncinato della Lessinia (Michele li vende a tutti basta solo contattarlo)

olio evo, sale e pepe

Tempo di Preparazione 45 minuti:

Vi consiglio di grattugiare ed unire il formaggio e mezzo tartufo la sera prima in un vaso di vetro in modo che si insaporisca la massimo, e tenetelo in frigo fino all’ultimo.

Iniziate dal brodo, pulite le verdure e taligate a pezzettoni della stessa misura, riempite una casseruola alta di acqua fredda ed aggiungete le verdure e portate a bollore, fate insaporire il brodo a fuoco lento per 30 minuti, poi filtrate altrimenti le verdure ossidano e rilasciano l’amaro.

Prendete una casseruola con fondo alto, che sia più larga che alta e scaldatela sul fuoco, aggiungete 1 cucchiaio di olio evo ed il riso per effettuare la tostatura, continuate a mescolare quando vedrete che il chicco diventa traslucido abbassate il fuoco ed aggiungete il brodo, se siete insicuri provate a toccarlo, se non riuscite più a tenerlo in mano da quanto scotta allora è tostato alla perfezione, copritelo con brodo bollente e mescolate, mi raccomando il tempo di cottura medio di un Vialone nano è di 16/18 minuti che in questo tipico di preparazione di iniziano a contare dal momento della tostatura, aggiustate di sale assaggiando ogni tanto, ma siate parsimoniosi perché il formaggio è sapido di suo e quindi rischiereste alla fine di ritrovarvi un risotto immangiabile perché troppo salato, mi raccomando aggiungete l’ultimo mestolo di brodo non più tardi del decimo, undicesimo minuto di cottura in modo che al momento della mantecata il riso non sia una minestra.

Passiamo alla mantecatura che avviene quando sono trascorsi più o meno 14 minuti di cottura, spegnete il fuoco aggiungete il formaggio con il tartufo freddo e mescolate velocemente aggiungendo anche 2 cucchiai di olio evo ora fate riposare un paio di minuto coprendolo, se vi sembra poco cremoso aggiungete ancora brodo e mescolate velocemente e poi servite, sbattete con il palmo sotto il patto per allargare il risotto e con una mandolinata dalla lama finissima scagliate il tartufo fresco sul risotto, sentirete che profumi e che gusto, un risotto adatto a delle serate dove volete fare bella figura o regalarvi un piatto ricco di materia prima di alta qualità. Buona Appetito.

I Consigli della Chez:

Se desiderate un risotto cremoso dovete assolutamente utilizzare il Riso Vialone nano ed usare la tecnica dell’aggiunta del brodo durante la cottura e mi raccomando non abbandonatelo mai, tutti i passaggi sono fondamentali, se eseguite un ottima tostatura il risotto non scuocerà quando è pronto, se mescolate durante la cottura il riso rilascerà l’amido giusto per un ottima crema durante la mantecatura, ed il formaggio freddo darà uno schock termico che renderà il riso perfetto.

L’Opera è l’ideale per chi segue una dieta vegetariana in quanto il caglio utilizzato è microbico e quindi non di origine animale, non contiene conservanti e sopratutto non contiene lisozima che è una parte del guscio d’uovo che appunto viene utilizzato come conservante il atri tipi di formaggio, la mia bambina allergia all’uovo lo può mangiare in tranquillità.

Il tartufo non è un prodotto solo di Alba ma nella zona della Lessinia ne troviamo e di qualità ad un costo ragionevole, lo sà bene il mio spacciatore Michele che dal suo lavoro di ufficio con prospettive incerte ha deciso di iniziare ad addestrare il suo meraviglioso cane e di andare a caccia di tartufo e passare in meditazione ed all’aria aperta le sue giornate, conoscendolo ho scoperto un sacco di informazioni…ma lo sapevate che il Tartufo è il frutto di alcune piante che nasce sotto terra appunto adiacente alle radici dell’albero, comunque per qualsiasi curiosità potete chiamare Michele.

Perché non date un’occhiata a quello che dicono di me i clienti…

 

 

 

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