Ciao Amici, innanzitutto buon 2018, spero lo abbiate iniziato tutti con la marcia giusta, quella dei buoni propositi, delle grandi speranze e dei grandi sogni, io personalmente amo sognare ed entusiasmarmi e quindi ho gia’ molte belle idee ed immaginifiche mi frullano in testa. Per me e’ questa la vera prima settimana dell’anno perché le vacanze le passo a dedicarmi a Virginia e alla mia famiglia, cercando di rallentare, anche se a dicembre ho iniziato la mia nuova avventura lavorativa come cuoca al Ristorante Flora di Verona, vegano e senza glutine, per me il Top, ma questa e’ un’altra storia…

Perche’ nel titolo parlo di ricetta con intervista…presto svelato, in quanto questa ricetta e’ stata studiata per la prima intervista del 2018, quando Andrea Filippini regista ed ideatore del form Story Box  mi ha chiesto di poter partecipare al suo progetto, io ho aderito sapendo anche che lui e’ una persona che insegue il suo obiettivo ed ha ricevuto anche grandi riconoscimenti per i suoi cortometraggi, e quindi a lui ho dedicato la ricetta scoprendo poi che lui non ama la cipolla, chissà se e’ riuscito ad assaggiare il piatto…

Ingredienti per 4 persone:

200 gr di borlotti

1 spicchio di aglio

alga kombu o alloro

1 cipolla di tropea

agave, aceto di mele

1 zucca

Rosmarino e salvia

Semi di zucca

Sale olio evo e pepe

160 gr Polenta di riso Nero Beppino

100 gr Spinaci

Tempo di preparazione 30 minuti:

Partiamo dalla zucca, tagliatela a meta’ e pulitela, sbucciatela e dividetela a mezzelune, la stendete su di una placca da forno e la cospargete di sale, olio, pepe, se gradite coriandolo, appoggiate le erbe intere, cioè il rosmarino e la salvia, infornate per 25 minuti a 180 gradi.

Ora procediamo con i borlotti, partiamo da acqua fredda quanto basta per coprire i borlotti, aggiungete uno spicchio di aglio e dell’alga kombu oppure dell’alloro per mantenere la buccia morbida, cucinate a fuoco basso per almeno 30 minuti e scolateli.

Passate alla cipolla di tropea, tagliatela finemente, scaldate una padella, aggiungete un cucchiaio di olio ed aggiungete la tropea, 1 cucchiaio di aceto di mele, 1 cucchiaio di agave, sale e pepe, abbassate il fuoco e caramellate, se necessario aggiungete dell’acqua, quando pronto passate tutto nel frullatore insieme ai fagioli, frullate fino a creare una purea, se vi sembra troppo denso aggiungete pure acqua di cottura dei borlotti o acqua tiepida, aggiustate di sale e alla fine aggiungete a filo un po’ di olio per rendere lucente la vostra emulsione.

Ora passate alla polenta, seguite le istruzioni, nel mio caso ho usato la polenta dell’Azienda Agricola Melotti, quindi per 160 gr ho fatto scaldare 800 ml di acqua, ho aggiunto 1 cucchiaio di olio, ed ho salato a gusto, al sobbollire dell’acqua ho aggiunto la polenta, e mescolandola continuamente l’ho cotta per 15 minuti.

Gli spiani essendo piccoli e teneri, si possono anche manager crudi, comunque io li ho puliti togliendo il gambo e lavandoli bene e li ho fatti saltare un minuto in una padella calda con olio sale e pepe.

Per l’impiattamento ho utilizzato un coppapasta piccolo, ho messo sotto la crema di borlotti e sopra la polenta, ho aggiungo la zucca tagliata a cubetti, gli spinacini ed i semi di zucca…Andrea alla fine ha assaggiato e gli e’ anche piaciuto, ora provate voi…

I Consigli della Chez:

Vorrei solo darvi tre consigli che non hanno a che fare con la ricetta ma che sono solo delle buone parole da amica per il 2018…

Rimanete voi stessi, e’ importante per la vostra realizzazione personale che abbiate chiaro quali sono i vostri punti di forza e quali sono le cose che ancora potete migliorare, per capire cosa vi piace e cosa siete bravi a fare basta solo che vi osservate dall’esterno, vi saranno subito chiare quali sono le vostre capacita’ e puntate su quelle senza arrendervi mai.

La vita e’ fatta anche di prove, le prove e le difficolta’ aiutano ad essere forti, quando ho rilasciato questa intervista avevo appena dato le dimissioni dal lavoro, il posto Fisso, dopo 15 anni passati a fare l’impiegata, lavoro che mi piaceva ma non mi appagava, lavoro che mi ha dato soddisfazioni ma non la libertà di essere al mio 100%…ho deciso di cambiare vita e di abbracciare la strada che ormai da tre anni ho intrapreso e che continuo a vedere tracciarsi davanti a me, non ho chiaro cosa ci sia ma vedo una direzione, tra dubbi ed incertezze la luce rimane sempre su quella strada, sono inciampata da subito in difficolta’ che mi hanno messo alla prova, ma la delusione e la sofferenza sono riuscita a guardarle dal lato positivo, sono persino in grado di essere grata di aver avuto una grossa prova perché ora sono indirizzata più che mai sul mio camminoquesta e’ resilienza ma anche tenacia e ne serve sempre in abbondanza.

Cercate di essere sempre professionali in quello che fate, io volevo scrivere e parlare di cucina e cucinare e per questo mi sono fatta il mazzo, a 36 anni ho ripreso in mano i libri e la macchina per tre sere a settimana per un anno, ho concluso un percorso di studi ed ora sono cuoca professionista riconosciuta dalla regione, io presento serate, faccio video e rilascio interviste ma sono 2o anni che studio teatro e che recito, e per qualsiasi cosa che non so’ chiedo e studio, mi circondo di persone che sono molto più brave di me perché per me loro sono dei maestri…

Ultima cosa siate originali per voi stessi, costruite una cerchia di alleati vostri, mettete in atto le vostre idee, fatevi ispirare dagli altri ma cercate sempre di mettere la vostra personalità in quello che fate…e come dico sempre io: Meglio essere copiati che copiare!!! Chi ha orecchi per intendere ha gia’ capito…per tutti gli altri Buona Vita e buon 2018…

Se nel 2018 vuoi la Chez at Home clicca QUI troverai ispirazione.

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