Ciao amici, oggi vi voglio presentare una ricetta che nasce dalla collaborazione con Dino Massignani, incontrato all’Ambasciata del Gusto di Milano il 22 Maggio scorso in occasione del Food Revolution Day, ma questo sara’ oggetto di un’altro futuro articolo…

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In una bella sala dell’Ambasciata del Gusto l’appassionata e bravissima Chef Monica Bianchessi stava mostrando tutti i passaggi per preparare il Risotto con asparagi e spinaci, uovo a bassa temperatura e crema al Bitto DOP, parlando della ricetta parlava anche del riso che stava utilizzando e cioe’ il Riso Carnaroli Riserva San Massimo, diceva che e’ un riso che gia’ dal profumo ti da un sentore deciso molto gradevole al tatto molto corposo e molto resistente in cottura, se rimane un paio di minuti in piu’ a riposare non scuoce…gia’ caratteristiche che a me avevano veramente incuriosito e inviogliato, mentre dava queste informazioni si e’ alzato in piedi Dino Massignani a parlare del suo riso, e vedendolo e sentendolo parlare ho capito che quello che stavo ascoltanto e che successivamente avrei assaggiato e’ il frutto di un lavoro di ricerca e attenzione per la produzione del prodotto nel rispetto della Biodiversita’ del territorio, la Riserva San Massimo ha ottenuto anche il riconoscimento dalla Comunita’ Europea S.I.C. per essere un ambiente che rispetta tutte le forme viventi diverse e gli ecosistemi ad esse correlate dove la mano leggera dell’uomo interagisce per la produzione di un riso dove si percepiscono ancora i profumi e gli aromi di una volta.

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La cosa che mi ha piu’ colpito e che Dino ha voluto sottolineare del processo produttivo del riso e’ il metodo di essicazione infatti una volta raccolto il riso viene essiccato nel moderno essiccatoio a gas metano, che oltre a garantire la salubrità del riso, riesce a moderare la temperatura di essicazione quindi una temperatura più bassa della media, per riuscire a mantenere integro e compatto ogni singolo chicco di riso, ricordiamoci che in Italia e’ acora consentito il processo di essicazione a gasolio con tutte le conseguenze di inquinamento del riso e dell’ambiente…al termine del ciclo di essiccazione il riso viene stoccato in silos arieggiati ed in base alla richiesta del cliente vengono pilati solo piccoli quantitativi, questo processo di raffinazione permette al riso di mantenere integro sia il sapore che la fragranza, oltre a tutte le qualità organolettiche presenti, assimilate durante la sua crescita..eccovi il sito dove troverete tutte le informazioni: riservasanmassimo.net

Ed ora ecco a voi la ricetta del Riso con Taccole e Porro.

Ingredienti per 4 persone:

350 gr di riso Carnaroli Riserva San Massimo

taccole 1kg

1 porro

timo

olio evo q.b.

sale e pepe

Il risotto risultera’ molto delicato a voi la scelta se a fine cottura volete aggiungere un formaggio saporito o semplicemente del pepe:)

Procedimento:

Lavate e mondate le taccole, sbollentatele per non piu’ di 5 minuti in 2 lt di acqua salata, mettete le taccole in un colapasta e tenete l’acqua di cottura sara’ il vostro brodo per cuocere il porro ed il riso, tenete sempre il brodo caldo, passate al porro: pulitelo e mondatelo molto sottile, mi raccomando iniziate dalla parte verde a tagliarlo che e’ quella con piu’ nutrineti e vitamine, scaldate una padella prima unta con olio successivamente  aggiungete il porro un pizzico di sale ed il timo, se lo avete fresco aggiungetelo solo alla fine, quando si asciuga aggiungete un mestolo di acqua delle taccole, tagliate le taccole in rettagolini e appena si asciuga il porro aggiungetele e aggiungete anche un mestolo di brodo, lasciate andare fino a quando il liquido si sia seccato.

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Tostate il riso in padella, per sapere se e’ tostato quando non riuscite più a tenerlo in mano allora potete iniziare ad aggiungere il brodo  bollente, altrimenti ferma la cottura del riso, io ho aggiunto un paio di mestoli alla volta, a meta’ cottura aggiungete le taccole ed il porro ed aggiustate di sale, aggiungete ancora brodo fino a che il riso e’ pronto, assaggiate sempre il riso per capire se e’ cotto e se e’ salato correttamente.

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A questo punto si puo’ mantecare il risotto semplicemente con olio e servire con del pepe oppure un paio di minuti prima che il riso sia pronto aggiungete il formaggio saporito a vostro piacimento. E buon appetito…confermo tutto quello che mi era stato detto su questo riso e ringrazio Dino Massignani per avermelo fatto conoscere. E Buon Appetito.

 

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